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martedì 1 ottobre 2013

IRON MAN 3 - L'UOMO FA L'EROE



Il valore dell'intero film si può forse sintetizzare in una frase: l'uomo fa l'eroe e non viceversa. Lo ammetto, sono rimasto favorevolmente sorpreso da questo film che secondo me è la degnissima conclusione della più riuscita saga filmica sui super eroi Marvel.

Avete capito bene, penso e ritengo che "Iron Man" sia la trasposizione in film più riuscita fra tutte quelle prodotte dalla stessa Marvel (ormai costola importante della Disney). Ho molte ragioni per pensarlo: le buone sceneggiature, il credibile e mai esasperato uso degli effetti speciali, l'ispirata performance degli attori chiamati a interpretare i ruoli di contorno. Pensate all'ottimo Jeff Bridges del primo film o al Mickey Rourcke del secondo, per fare un piccolo esempio. Tutte interpretazioni misurate e mai fuori dalle righe, nonostante la tentazione del ruolo da "villain". Non posso ovviamente non citare la splendida Gwyneth Paltrow e la sua convincentissima Pepper Potts, personaggio che in questo film trova finalmente uno spazio più interessante che nei precedenti. Però ciò che davvero fa di questa serie di film la saga marveliana più riuscita al cinema (più degli X-Men di Singer, sì) è lui, l'invincibile Robert Downey Jr. Temo che, nel caso in cui vogliano realizzare un reboot della saga, troveranno alquanto difficile sostituire l'unico e il solo Tony Stark/Iron Man.

Con la sua interpretazione Downey Jr. finisce per saldare la sua faccia a questo personaggio (un po' come Leonard Nimoy con il suo Spock). In verità questo attore ci aveva già abituato a diventare tutt'uno con il suo personaggio anche prima di Iron Man. Qualcuno lo ricorda in A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare? Il suo Barris quasi finiva per oscurare il protagonista Keanu Reeves. E che dire del doppio Sherlock Holmes, dove reinventa il personaggio del detective di Conan Doyle con uno stile personalissimo? Certo Tony Stark/Iron Man non è, o non sembra, così interessante come personaggio. Eppure qui appare con uno spessore forse mai visto in altri marvel movie, a tutto tondo. 

In questo terzo film è l'uomo al centro dell'azione, colui che indossa l'armatura rosso oro. Il cervello, la sagace arroganza, il talento ingegneristico di Tony Stark risolvono il plot. L'armatura è pura potenza di fuoco, nulla privata delle capacità dell'uomo. La partita contro il super nemico di turno è giocata più con l'indagine, la strategia e la creatività innata di Tony Stark che con i super poteri derivati dall'armatura. Questo fa di Iron Man 3, credo io, un film estremamente godibile anche dallo spettatore estraneo ai personaggi Marvel, dal ritmo serrato ma non parossistico. L'azione tiene lo spettatore sulla corda ma senza causargli inutili vertigini. Per chi l'avesse perso al cinema, consiglio caldamente questo film. Per quanto mi riguarda aggiungerò questa trilogia alla mia collezione. 
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