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mercoledì 13 aprile 2016

FUMETTI DI GUERRA #1

#‎GuerraFreddaMarvel‬
I mitici personaggi Marvel, si sa, hanno un rapporto diretto con l'epoca della guerra fredda. Almeno quelli storici, i classici che tutti conosciamo. Non foss'altro per il momento storico-sociale in cui versavano gli USA, quei volti e quei costumi sono fortemente legati al retroterra culturale della guerra fredda e dei "fifthies".
Nel bene e nel male, il personaggio simbolo di un simile legame è di certo Capitan America. Fra il '45 e il '64, infatti, si tentò un rilancio di "Cap" in chiave anti sovietica. La guerra era ormai finita e la funzione patriottica della "sentinella della libertà" aveva bisogno di essere ridefinita a favore di un pubblico diverso. Il nemico della nazione non era più Hitler e l'ideologia nazi-fascista. Ora bisognava guardarsi dai bolscevichi e dal comunismo che avanzava soprattutto in Cina e nel sud-est asiatico (ma anche a Cuba e in Sud America).
Il buon Steven Grant "Steve" Rogers, disperso in azione insieme al partner Bucky (si saprà in seguito che era rimasto in animazione sospesa nel ghiaccio), lascia scudo e costume a William Naslund e a Jeff Mace, valorosi soldati reduci di guerra. Il fumetto entra direttamente nella cronaca di quegli anni. Il primo alter ego, William Naslund, viene ucciso nei panni del nuovo Capitan America tentando di salvare J. F. Kennedy dallo storico attentato. Jeff Mace, invece, veste i panni del super eroe in una sfortunata serie di episodi di stampo "maccartista". Capitan America si trasforma, insomma, in un cacciatore di comunisti (dentro e fuori dal territorio nazionale). Per fortuna la serie non ebbe molto successo e il resto è storia nota.

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